Fuori Orario · 3 min di lettura
Delegare nel proprio business online: da dove iniziare
Chi lavora in proprio arriva prima o poi allo stesso punto: le giornate sono piene, l’attività non cresce, e tutto passa dalle proprie mani.
Delegare sembra la soluzione ovvia, e infatti lo è. Quello che non è ovvio è da dove cominciare.
Qui vediamo cosa togliersi per primo, cosa non delegare mai e perché i primi tentativi vanno quasi sempre male.
Perché è così difficile quando hai sempre fatto tutto
Il primo ostacolo non è il costo, è l’identità. Se hai costruito il tuo lavoro facendo ogni cosa da sola, delegare somiglia a perdere il controllo di una cosa tua.
Il secondo è che insegnare costa più tempo che fare. All’inizio è sempre così, e quasi tutte si fermano lì, al terzo giorno, quando sembra che non ne valga la pena.
Il calcolo giusto però non è su questa settimana: è su quante volte dovrai rifare quella cosa nei prossimi sei mesi.
Cosa delegare per primo
La regola è semplice: parti da quello che è ripetitivo, documentabile e lontano dal tuo valore.
Le attività tecniche e operative sono le prime: caricamenti, montaggi, programmazioni, sistemazioni.
Poi le amministrative, che portano via molto tempo e non richiedono te.
L’errore classico è partire da quello che odi di più, che spesso è anche la cosa più difficile da spiegare a un altro.
Cosa non delegare mai
La relazione con le persone che pagano. Finché sei tu il motivo per cui scelgono, quella parte resta tua.
Le decisioni su posizionamento, prezzo e direzione. Si possono discutere con qualcuno, non appaltare.
La voce con cui parli, almeno finché non è così definita da poter essere riprodotta senza che si senta la differenza.
Come si delega senza impazzire
Il principio è che un compito si passa documentato, non spiegato a voce. È la differenza tra delegare una volta e rispiegare ogni settimana.
Passa un compito alla volta, non cinque insieme. Si delega una cosa, si aspetta che diventi autonoma, poi si passa alla successiva.
Metti in conto che le prime volte il risultato sarà diverso dal tuo. Diverso non vuol dire peggiore, e se lo è davvero si corregge una volta, non si riprende indietro il compito.
Delegare quando non puoi ancora assumere
Non serve un team. Si può iniziare con poche ore al mese di qualcuno che fa una cosa specifica.
Un’altra strada è togliere invece di passare: smettere di fare cose che non servono. Spesso metà di quello che consideriamo lavoro necessario non lo è.
La terza è automatizzare quello che è ripetitivo e sempre uguale, che non costa quasi niente e non va insegnato a nessuno.
Da dove iniziare
Scegli una sola cosa ripetitiva che fai ogni settimana: quella è la prima da togliere dalle tue mani.
Quella è la prima da passare. Una, non cinque.
Domande frequenti
Da quante ore di lavoro conviene iniziare a delegare?
Non è questione di ore totali, ma di quante ne passi su cose che non richiedono te.
Come trovo la persona giusta?
Con una prova piccola e pagata su un compito circoscritto, prima di qualsiasi impegno lungo.
E se poi fa le cose peggio di me?
All’inizio succede quasi sempre. Il punto è se migliora dopo le prime correzioni.
Posso delegare i contenuti?
La produzione sì, la voce e le idee molto più difficilmente, almeno finché il tuo stile non è documentato.
Quanto costa iniziare?
Meno di quanto costi continuare a fare tutto tu, se conti le ore che recuperi.
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