Arianna Isola
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Fuori Orario · 3 min di lettura

Come promuovere la tua attività online senza essere sempre sui social

Pubblicare ogni giorno è diventato sinonimo di fare marketing. Se non posti, hai la sensazione di essere ferma.

Il problema è che su quelle piattaforme non possiedi niente: né il pubblico, né la portata, né le regole, che cambiano quando vogliono loro.

Qui vediamo quali strade restano tue e cosa funziona per chi vende formazione o consulenza.

Perché costruire tutto sui social è fragile

La portata di un contenuto dipende da decisioni che non controlli. Lo stesso post, a sei mesi di distanza, può raggiungere dieci volte meno persone senza che tu abbia cambiato niente.

In più i contenuti social hanno vita brevissima: dopo quarantotto ore smettono di esistere. Ogni giorno ricominci da capo, come con i lanci.

Non significa abbandonarli. Significa non appoggiarci sopra tutta la struttura.

La lista email: l’unica cosa che è davvero tua

Chi ti segue su una piattaforma è raggiungibile quando lo decide la piattaforma. Chi è nella tua lista è raggiungibile quando lo decidi tu.

È anche il canale dove si costruisce più fiducia, perché una mail arriva in un posto personale e viene letta con più attenzione di un post tra altri cinquanta.

Per chi vende percorsi impegnativi è il canale che converte meglio, e di parecchio.

I contenuti che si trovano da soli

Un articolo ben fatto o un video che risponde a una ricerca continuano a portare persone per mesi, anche mentre dormi.

Hanno bisogno di più pazienza di un post: i primi risultati arrivano dopo settimane. In compenso non smettono il giorno dopo.

La logica è rovesciata rispetto ai social: invece di interrompere qualcuno che sta scrollando, rispondi a chi sta già cercando quella cosa. Chi arriva così è molto più vicino a comprare.

Le collaborazioni: la via più veloce quando sei piccola

Entrare nel pubblico di qualcun altro che parla alle stesse persone è il modo più rapido di farsi conoscere quando il proprio pubblico è ancora piccolo.

Un intervento dentro un percorso altrui, una partecipazione a un podcast, una presenza da ospite: in un colpo solo ti presenti a centinaia di persone già interessate al tema.

Costa una conversazione e un po’ di coraggio nel proporsi, e di solito rende molto più di settimane di pubblicazioni.

Il contenuto lungo che si spezza

Il sistema che regge nel tempo è avere un contenuto principale lungo (un video, un episodio, un articolo) da cui ricavare i pezzi brevi per i social.

Così i social non sono più il posto dove crei, ma la vetrina di qualcosa che esiste altrove e che resta tuo.

Cambia anche la fatica: produci una volta, distribuisci in dieci posti.

Da dove iniziare

Scegli una sola strada tra queste e portala avanti per tre mesi senza cambiare.

La dispersione su cinque canali è il modo più sicuro per non vedere risultati su nessuno.

Domande frequenti

Devo cancellarmi dai social?

No. Serve cambiare il loro ruolo: da fondamenta a vetrina.

Quanto ci mette la SEO a dare risultati?

Settimane, a volte mesi. È lenta a partire e difficile da fermare una volta avviata.

Come faccio a costruire una lista se non voglio regalare niente?

Puoi dare accesso a un contenuto di valore senza chiamarlo regalo: un video, un approfondimento. Conta che sia utile davvero.

Quante persone servono in lista per vendere?

Meno di quante pensi, se sono persone giuste. Una lista piccola e calda batte una grande e distratta.

Posso vendere solo con la newsletter?

Sì, molte lo fanno. Serve costanza e che le persone continuino ad aprire.

Nel video gratuito di 25 minuti ti faccio vedere come si costruisce tutto il percorso, passo per passo.

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