Arianna Isola
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Fuori Orario · 3 min di lettura

Come prezzare un corso o un percorso online: errori comuni e metodo

Decidere il prezzo è il momento in cui ci si blocca di più, e non per ragioni tecniche.

Il numero in sé è facile da scrivere. Quello che è difficile è difenderlo davanti a se stesse.

Qui vediamo come si arriva a un prezzo sensato e quali criteri contano davvero.

Perché quasi nessuno decide il prezzo, lo subisce

Il percorso tipico: si guarda cosa fanno le altre, si sceglie un numero leggermente più basso per sicurezza, e si parte.

Il problema è che non sai nulla di quei prezzi. Non sai quanto vendono, se vendono, se quel numero le sta sostenendo o le sta affondando. Stai copiando un risultato di cui non conosci il conto.

E poi quel numero rimane. Passano gli anni, cresce l’esperienza, e il prezzo resta fermo a quando avevi paura.

I criteri che contano davvero

Il valore del risultato. Non quanto dura il percorso: cosa cambia nella vita o nel lavoro di chi lo fa. Un percorso breve che risolve un problema costoso vale più di uno lungo che informa.

Quanto ti costa erogarlo: tempo, materiali, strumenti, assistenza. Se il prezzo non copre questo con margine, non hai un prodotto.

A chi ti rivolgi. Lo stesso percorso ha prezzi diversi se parla a chi inizia o a chi ha già un’attività avviata.

Quanto ne puoi seguire. Un prezzo basso con tante persone dentro diventa un disastro di qualità.

Come fare il conto

Il conto non si fa guardando il mercato. Si fa al contrario, partendo da quanto ti serve guadagnare e da quante persone puoi realisticamente servire e raggiungere.

Sembra banale detto così, e invece è il passaggio dove quasi tutte si bloccano, perché costringe a guardare in faccia due numeri scomodi: quanto serve davvero per vivere di questo lavoro e quante persone riesci a raggiungere oggi.

Da lì in poi il ragionamento ha regole precise, e la più importante è questa: se il conto non torna, la leva da muovere non è il prezzo. Sono le altre due variabili.

È il passaggio che quasi tutte saltano, e il motivo per cui si ritrovano a lavorare il doppio per lo stesso risultato.

Gli errori più comuni

Prezzare le ore invece del risultato: finché il prezzo è legato al tempo, più diventi brava e veloce, meno guadagni.

Cambiare prezzo a ogni lancio: chi ti segue se ne accorge e chi ha comprato prima si sente presa in giro.

Mettere il prezzo basso per farsi conoscere: insegni al mercato quanto vali, e quel numero te lo porti dietro.

Giustificare il prezzo aggiungendo bonus: se servono, il problema è che non è chiaro il valore di quello che c’è già.

Prima di alzare il listino

Alzare il prezzo funziona solo insieme a due cose.

La prima: che sia chiaro cosa si ottiene. Un prezzo alto su una promessa vaga non vende, qualunque sia la cifra.

La seconda: che tu sia pronta a sentirti dire di no più spesso. Il punto è guardare quanto incassi a fine mese, non quanti no hai preso.

Da dove iniziare

Vai a vedere quando hai deciso il prezzo che fai adesso, e cosa è cambiato in te da allora.

Se la risposta è “non me lo ricordo”, hai già la risposta a tutto il resto.

Domande frequenti

Come fisso il prezzo di una consulenza?

Partendo dal valore di quello che risolvi e da quante ore puoi davvero vendere in un mese.

Conviene fare più versioni dello stesso corso?

Le versioni multiple spostano la decisione da “lo prendo” a “quale prendo”. Se le fai, poche e chiaramente diverse.

Devo mostrare il prezzo sulla pagina?

Sì, a meno che tu non venda con una conversazione. Nasconderlo fa scappare chi non ha voglia di chiedere.

Le rate abbassano il valore percepito?

No, abbassano la barriera. Per prodotti impegnativi aiutano parecchio.

Ogni quanto si rivede il prezzo?

Almeno una volta all’anno, anche solo per confermarlo.

Nel video gratuito di 25 minuti ti faccio vedere come si costruisce tutto il percorso, passo per passo.

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