Arianna Isola
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Fuori Orario · 3 min di lettura

Quanto lavoro serve davvero per creare il tuo primo corso online

Due racconti circolano su quanto sia difficile creare un corso online, e sono entrambi falsi.

Il primo dice che si fa in un weekend. Il secondo che serve un anno e una produzione professionale.

Qui vediamo quanto lavoro serve davvero, diviso per fasi, e soprattutto dove si perde tempo inutilmente.

La fase che richiede più tempo non è quella che pensi

Quasi tutte immaginano che il grosso sia registrare. Non lo è.

La fase più lunga è decidere: cosa va dentro, in che ordine, per chi, con quale promessa. È anche la meno visibile, quella in cui sembra che tu non stia facendo niente.

Chi salta questa fase per correre a registrare quasi sempre rifa tutto da capo, perché a metà strada si accorge che la struttura non regge.

Le fasi reali, in ordine

Mappare il metodo: cosa fai già con le clienti, in che sequenza. Si può fare in poche sedute concentrate.

Decidere punto A e punto B e tagliare tutto quello che non ci serve. Qui si butta via parecchio, ed è giusto così.

Scrivere la scaletta delle lezioni, non il testo completo. Una traccia dettagliata basta e si registra meglio.

Registrare, che è la fase più veloce se le prime tre sono fatte bene.

Mettere online, che è la più facile e la più delegabile.

Dove si perde tempo inutilmente

Nella ricerca dello strumento perfetto. Ogni piattaforma fa quello che serve per partire, e cambiarla dopo è meno doloroso di quanto sembri.

Nella qualità di produzione sopra il necessario. Audio pulito e contenuto chiaro valgono più di qualsiasi scenografia.

Nel riscrivere le lezioni per renderle perfette. Dopo la terza riscrittura stai migliorando il tuo comfort, non il risultato per chi ascolta.

Nel costruire tutto prima di aver verificato che qualcuno lo voglia.

Cosa si può rimandare senza problemi

Il sito completo. Serve una pagina dove si capisce cosa si compra.

I materiali extra, i template, i bonus. Si aggiungono dopo, quando sai cosa serve davvero a chi è entrato.

Le automazioni complesse. Le prime vendite si possono gestire anche a mano, e insegnano molto di più.

La versione definitiva di tutto. Il primo corso è una prima versione, e va bene così.

Il modo più veloce di partire

Il modo più veloce non è costruire più in fretta: è ribaltare l’ordine, verificando che qualcuno lo voglia prima di avere tutto pronto.

I vantaggi sono due: incassi prima, e costruisci avendo davanti persone vere con domande vere invece che immaginate.

Ha delle condizioni precise per funzionare senza bruciarsi la reputazione, e vanno impostate bene prima di partire.

Da dove iniziare

Non aspettare di sentirti pronta: quella sensazione arriva dopo, non prima.

Il primo passo non è scegliere la piattaforma: è mettere ordine in quello che già sai fare.

Domande frequenti

Quanto tempo serve in tutto?

Dipende da quanto è già chiaro il metodo. Con le idee in ordine si parla di settimane, non di mesi.

Serve attrezzatura professionale?

No. Serve un audio pulito, e quello si ottiene con poco.

Meglio video o audio?

Dipende da come consumano le tue clienti. L’audio si ascolta mentre si fanno altre cose, il video tiene più attenzione.

Quante lezioni deve avere?

Quante servono ad arrivare al risultato. Il numero non è un valore.

Posso aggiornarlo dopo?

Sì, ed è normale farlo. Un corso è una cosa viva, non un monumento.

Nel video gratuito di 25 minuti ti faccio vedere come si costruisce tutto il percorso, passo per passo.

Guarda il video gratuito→