Fuori Orario · 3 min di lettura
Perché il tuo corso non si vende (e non è colpa del prezzo)
Hai costruito il corso, hai fatto la pagina, hai aperto le vendite. E non è successo quasi niente.
La prima reazione, quasi sempre, è pensare al prezzo: era troppo alto, abbasso e riprovo.
Nella maggior parte dei casi il prezzo non c’entra. Vediamo cosa c’entra davvero, in ordine di probabilità.
Causa numero uno: non è arrivato abbastanza pubblico
Prima di qualunque altra analisi, un numero: quante persone hanno davvero visto l’offerta?
Se sono state trenta, non hai scoperto niente sul tuo corso, sul prezzo o sulla pagina. Hai scoperto che trenta persone non bastano. Con percentuali di acquisto normali, da trenta visite non esce quasi mai una vendita.
È il motivo per cui tanti lanci vengono giudicati male: si cambia il prodotto quando il problema era la strada vuota davanti al negozio.
Causa numero due: non si capisce cosa si ottiene
Molte pagine di vendita descrivono il contenuto: quanti moduli, quante lezioni, quali argomenti.
Chi legge però non compra un indice. Compra un cambiamento. Se dalla pagina non si capisce in tre secondi cosa saprà fare dopo, la testa si chiude.
La prova è semplice: fai leggere la pagina a qualcuno che non sa niente del tuo lavoro e chiedi cosa si ottiene comprando. Se esita, hai trovato il problema.
Causa numero tre: parla a tutte, quindi a nessuna
Un corso che va bene per chiunque non sembra fatto per nessuno.
Quando una persona legge e pensa “sì ma la mia situazione è diversa”, non compra. E lo pensa ogni volta che il testo è generico.
Scrivere per una persona precisa, anche a costo di escluderne altre, fa vendere di più di un testo che cerca di non scontentare nessuno.
Causa numero quattro: non c’è motivo di decidere adesso
Se il corso si può comprare sempre e in qualunque condizione, non c’è nessuna ragione per farlo oggi.
Quasi nessuno dice di no in modo esplicito: la gente rimanda. E rimandare, in pratica, è un no.
Serve una ragione vera per decidere ora. Vera, non costruita: una scadenza finta si riconosce, e quando si riconosce perdi la fiducia della persona, che vale molto più di quella vendita.
Causa numero cinque: nessuno ti conosce abbastanza
Comprare un percorso significa fidarsi di chi lo tiene. Se la prima volta che una persona sente parlare di te è il giorno in cui vendi, il salto è troppo alto.
La fiducia si costruisce nei mesi in cui non stai vendendo niente. È lavoro invisibile e lento, ed è anche il primo che si salta quando si va di fretta.
Cosa guardare prima di cambiare qualcosa
L’ordine giusto è questo: prima quante persone sono arrivate, poi quante hanno letto fino in fondo, poi quante hanno cliccato per comprare.
Ogni punto in cui il numero crolla ti dice dove intervenire. Senza questi dati si cambia a caso, e di solito si cambia la cosa sbagliata.
Il prezzo è l’ultima leva da toccare, non la prima.
Da dove iniziare
Prima di cambiare qualunque cosa, vai a guardare quante persone sono arrivate davanti all’offerta.
Se erano poche, non hai un problema di prodotto. Hai un problema di strada vuota.
Domande frequenti
Quante vendite sono normali al primo lancio?
Dipende quasi solo da quante persone sono arrivate. Con numeri piccoli, poche vendite non dicono niente sul prodotto.
Devo abbassare il prezzo se non vendo?
Quasi mai è la risposta. Abbassare il prezzo con pochissimo traffico non cambia il risultato e ti lascia un prodotto svalutato.
Meglio rifare il corso o rifare la pagina?
Nove volte su dieci la pagina, perché il corso spesso non è stato nemmeno visto da abbastanza gente da poter essere giudicato.
Quanto traffico serve per capire se funziona?
Abbastanza da avere numeri leggibili. Con poche decine di visite non si conclude niente.
Se nessuno chiede informazioni, cosa vuol dire?
Di solito che non si capisce a chi serve. Quando è chiaro, le domande arrivano, anche da chi poi non compra.
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